Il personaggio. Oltre 30 i brevetti depositati da Pier Giorgio Pifferi, dal test per euro falsi sino alla patata al selenio
LE INVENZIONI CHE CAMBIANO LA VITA di Stefano Aurighi
Ha portato sui piatti degli occidentali le patate al selenio, ha messo al riparo dagli euro falsi i commercianti grazie all'"Eurotesterpen", ma ha anche dato il via a nuove avveniristiche tecniche di recupero degli antiossidanti dalle bucce d'uva e dalle acque di vegetazione delle olive, mettendo poi nero su bianco la formula chimica che permette di rimuovere le micotossine e i pesticidi da semole di grano duro. E poi può anche vantare il fatto di essere riuscito a tacitare gli americani sulla loro pretesa di invalidare il brevetto sulla penna antifalsi. Sono solo alcuni dei numerosi brevetti di Pier Giorgio Pifferi, classe 1932, direttore della Scuola di Specializzazione in Chimica e Tecnologie degli Alimenti dell'Università di Bologna fino al 2000, una carriera universitaria spesa a metà tra la cattedra e il laboratorio, segnata dal principio-cardine che la ricerca debba essere spesa a servizio delle persone per migliorarne la qualità di vita: "L'universitario non usa il 'proprio' laboratorio, ma quello che la comunità gli ha messo a disposizione per migliorare la qualità della vita - conferma Pifferi, dal 2001 direttore della I.D.Tech di Bologna e noto in Italia come uno dei più prolifici inventori - e questo è possibile solo con l'innovazione, che si realizza principalmente proprio in laboratorio, un luogo sempre più multidisciplinare. Sono innovazioni - continua Pifferi - che vanno nella direzione di un miglioramento della qualità di vita quotidiana, sia che si tratti della salute - come nel caso delle proprietà antiossidanti delle patate al selenio, frutto di un lavoro di ricerca universitario in accordo con il Consorzio della Patata Tipica Bolognese - sia che si tratti della serenità economica dei commercianti, che possono trovare tranquillità nell'Eurotesterpen, uno strumento sviluppato dalla mia società privata e prodotto in collaborazione con Dobell S.p.A., in grado di verificare eventuali falsi anche tra carte valori, assegni, buoni benzina e buoni pasto". (www.idtechnology.eu)
Quello dei brevetti è un terreno su cui si consumano vere e proprie battaglie legali a colpi di carte bollate per conquistare quote di mercato, e Pifferi può vantare un k.o. giudiziario inflitto ad alcuni produttori Usa che nel 2004 intendevano annullare la validità del brevetto dell'Eurotesterpen. A stoppare le ambizioni americane ci ha pensato il figlio, Francesco Pifferi (www.studiolegalepifferi.it) avvocato formatosi alla Law School di Athens, in Georgia, che nelle sedi giudiziarie di Amburgo e Monaco di Baviera - competenti per le dispute intercontinentali - ha vanificato ogni tentativo di togliere dal mercato la penna in questione che adesso - con buona pace degli americani - è distribuita anche oltreoceano. Pifferi, da quel momento, affronta il mondo dei brevetti forte del sostegno del figlio su tutto il fronte della contrattualistica nazionale e internazionale e degli aspetti di diritto industriale, e sta lavorando su terreni inesplorati come le proprietà del baobab - ricco di vitamina C ed altre sostanze benefiche - oltre che su un brevetto sull'inibizione della germogliazione nelle patate con un metodo non tradizionale. "Nella ricerca noi emiliani siamo favoriti, i laboratori sono ai vertici nazionali. Le province di Modena e Bologna puntano sempre all'innovazione, prova ne sia il fatto che in questi due territori si registra il maggior numero di brevetti depositati in Italia che - lo ricordo - non sono un vezzo, ma una forma di tutela giuridica delle idee innovative che in caso contrario si disperderebbero insieme ai soldi che la comunità ha investito sulla ricerca".